Le tue domande

Molto + di un Fondo Pensione

Perché aderire al Fondo?

L'adesione ai fondi Pensione complementari non è obbligatoria; infatti secondo l'articolo 1 comma 2 del Decreto Legislativo n.252/05 l'adesione è libera e volontaria. Però l'iscrizione al Fondo pensione è raccomandabile e può essere definita come una decisione lungimirante. [ Leggi tutto ]

Nel caso dei Dipendenti del Gruppo Crédit Agricole Italia, chi aderisce usufruisce di almeno quattro vantaggi per il proprio futuro, rispetto a chi non aderisce:
  • è "costretto" a risparmiare una piccola parte del proprio stipendio (minimo 1%) che confluisce ogni mese nella propria posizione individuale;
  • ottiene dalla banca un contributo aggiuntivo mensile sullo stipendio lordo pari al 3,5%, (contributo che altrimenti perderebbe), che confluisce anch'esso nella posizione individuale. Un giovane di prima occupazione, ad esempio, a fronte di un contributo minimo di 25 euro mensili, riceve una contribuzione annua di 1.040 €, che proiettati nell’arco dei 35 anni diventano circa 36.500 € ;
  • fa confluire il proprio TFR nelle gestione del Fondo (anziché lasciarlo all’INPS), con la realistica possibilità di conseguire rendimenti maggiori rispetto alla rivalutazione di legge;
  • costruisce le basi per ottenere una pensione integrativa a quella erogata dalla funzione pubblica.

La prestazione finale è solo rendita o anche capitale?

L’Iscritto al fondo, al momento della maturazione dei requisiti necessari per fruire della pensione pubblica, deve decidere se vuole percepire la prestazione che gli spetta in base al montante accumulato, interamente sotto forma di rendita (pensione integrativa) oppure se desidera riceverla in parte sotto forma di rendita (nella misura minima del 50% del montante accumulato) ed in parte sotto forma di capitale (nella misura massima del 50% del montante accumulato). [ Leggi tutto ]

Non è vero quindi che un giovane, nuovo iscritto, che aderisce al Fondo perde la possibilità di avere un capitale quando va in pensione, come sostengono alcuni. Anche chi aderisce al Fondo potrà ritirare un capitale, sia pure nella misura massima del 50%, ma calcolato su un montante maggiorato da tutti i contributi mensili versati dalla banca, che in caso contrario non avrebbe mai percepito. Per i "vecchi Iscritti", cioè coloro che si sono Iscritti al Fondo prima del 28/4/1993 (e non hanno mai riscattato il montante), esiste la possibilità di scegliere la prestazione in forma di capitale nella misura del 100% del montante maturato.

Cosa è un fondo "multicomparto"?

Il comparto di un Fondo Pensione consiste nella gestione (finanziaria o assicurativa) su cui confluiscono i contributi relativi alle posizioni individuali degli Iscritti. Il comparto si definisce anche "linea di gestione" e si caratterizza per la tipologia di asset (obbligazioni, azioni, fondi, liquidità) da cui è costituito. [ Leggi tutto ]

Un Fondo multicomparto, come è il Fondo Pensione Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, si caratterizza per il fatto di mettere a disposizione degli Iscritti più comparti (o linee di gestione), differenziati fra loro dalla diversa composizione degli asset che li costituiscono e del loro profilo di rischio/rendimento; in tal modo l’Iscritto ha la possibilità di scegliere il o i comparto/i cui aderire in funzione del suo profilo di rischio-rendimento, delle sue esigenze, dell’orizzonte temporale di permanenza nel fondo.

Che differenza esiste fra comparti finanziari e comparti assicurativi?

Principali differenze fra linee finanziarie e linee assicurative (clicca qui)

Quali sono i comparti del Fondo e chi li gestisce?

Il Fondo è articolato in cinque comparti (o linee di gestione) con differenti caratteristiche di attività investite e quindi di rischio-rendimento. In particolare tre linee finanziarie:
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I comparti del Fondo nei quali è possibile allocare il proprio patrimonio sono i seguenti

Orizzonte Capitale Garantito
gestito da Crédit Agricole Vita S.p.A.
Prossimi alla Pensione? La sicurezza prima di tutto.

Orizzonte 10
gestito da Amundi Asset Management Sgr, Anima Sgr e Eurizon Asset Management Sgr per 1/3 ciascuna
La pensione si sta avvicinando: consolida e mantieni il capitale.

Orizzonte 20
gestito da Amundi Asset Management Sgr, Anima Sgr e Eurizon Asset Management Sgr per 1/3 ciascuna
La pensione è ancora lontana: una base solida per il tuo futuro.

Orizzonte 30
gestito da Amundi Asset Management Sgr, Anima Sgr e Eurizon Asset Management Sgr per 1/3 ciascuna
L’investimento per i più giovani: tanti anni davanti per costruire la tua pensione integrativa.

Orizzonte Sostenibilità
Gestito da Eurizon Asset Management Sgr
Investire responsabilmente, con una scelta anche di valore che ricerca, oltre alla redditività dell’investimento, effetti positivi sulla collettività.

Vi è, inoltre, il comparto Obiettivo Rendita, chiuso a nuove adesioni e a nuovi versamenti.

Si può cambiare linea di investimento?

Il Fondo è molto flessibile e consente varie opzioni che permettono all’Iscritto di adattare nel tempo alle proprie esigenze la scelta dei comparti. In sintesi:
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  • l’iscritto può scegliere di suddividere il totale della contribuzione in misura percentuale fra i vari comparti (il totale deve comunque essere pari al 100%);
  • l’iscritto può scegliere di destinare i contributi futuri ad alcune linee ed il montante accantonato fino ad una certa data ad altre linee;
  • l’iscritto può modificare le scelte precedenti in qualsiasi momento a condizione che siano trascorsi almeno 12 mesi dalla variazione precedente;
  • il Fondo proporrà a breve anche un programma Life cycle, che si basa sul ciclo di vita ed è caratterizzato da una fase iniziale di investimento rivolta verso asset più rischiosi, spostandosi gradualmente nel tempo verso investimenti sempre meno rischiosi, secondo uno schema di ribilanciamento predefinito del portafoglio. A intervalli di tempo prefissati, vi sarà quindi un passaggio automatico tra i vari comparti proposti dal fondo, che terrà conto dell’età di ingresso e di quella di uscita, per disegnare un percorso coerente con il ciclo di vita lavorativa.

Come sono tassati i rendimenti del Fondo?

I rendimenti del fondo sono soggetti a una ritenuta di imposta (a titolo definitivo) con aliquota dell’11%, inferiore rispetto a quella prevista per altre forme di risparmio.

Ci sono agevolazioni fiscali per i contributi versati al Fondo?

I versamenti contributivi alle forme pensionistiche complementari sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto in capo al quale vengono effettuati, entro il limite massimo di 5.164,57 euro annui. Il che significa che l’iscritto ha diritto ad uno sgravio fiscale che viene eseguito dalla banca ogni mese sulla busta paga.

Come è tassata la pensione complementare?

Bisogna distinguere fra coloro che si sono iscritti al Fondo dopo il 1/1/2007 o che non si sono ancora iscritti e tutti gli altri. Per gli iscritti dopo l’1/1/2007, sulla pensione ( o sul capitale) che essi percepiranno al momento dell’uscita si applicherà una ritenuta di imposta a titolo definitivo pari al 15% (per coloro che avranno partecipato al Fondo per 15 anni o meno).
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Se al momento del pensionamento saranno risultati iscritti al Fondo per più di 15 anni l’aliquota applicata si ridurrà dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino ad un minimo del 9%. Per gli iscritti ante 1/1/2007, il discorso è più articolato e va visto caso per caso; comunque anche per costoro, l’aliquota media sarà inferiore alle usuali aliquote praticate sui redditi e sarà applicata, in funzione dei periodi di imposta attraversati da ciascuno (fino al 2000, dal 2001 al 2006, dopo l’1/1/2007).

È possibile il trasferimento da un altro Fondo?

Il trasferimento è possibile e da parte del Fondo Crédit Agricole Italia non esistono oneri di sorta. I Fondi di provenienza potrebbero applicare costi, anche se, nel caso, l’esperienza segnala trattarsi di costi piuttosto modesti.
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I trasferimenti sono eseguiti in esenzione fiscale e le norme vigenti sono rivolte ad agevolare i trasferimenti tra Fondi (ad esempio esiste un protocollo sottoscritto da quasi tutti i fondi nel quale questi si impegnano a completare tutte le pratiche del trasferimento tra Fondi non oltre 180 giorni dalla richiesta).

È possibile chiedere un'anticipazione al Fondo come nel caso del TFR?

Gli iscritti al Fondo possono sempre chiedere anticipazioni per spese sanitarie relative a situazioni gravi per sé, il coniuge o i figli (attestate dal Medico Curante mediante apposita documentazione) e, solamente dopo un minimo di otto anni di iscrizione alla Previdenza Complementare, anche per l’acquisto/ristrutturazione della prima casa per sé e per i figli, nella misura massima del 75% della propria disponibilità.
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Inoltre, e questa è una differenza rispetto al TFR, è possibile chiedere anticipazioni nel limite del 30% per spese di qualsiasi tipo e senza la necessità di alcuna documentazione; anche in questo caso occorre un minimo di otto anni di iscrizione al fondo.
In tutti i casi occorre verificare la capienza ancora disponibile, tenendo conto degli anticipi già in precedenza erogati.

Chi sono gli attuali Organi di governo del Fondo?

Organi Sociali (clicca qui)

Quale è il valore attuale delle quote?

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